I consigli di Laura

La speranza è sempre l'ultimo approdo

24-07-2015

 

 

Cara Laura

Sono una ragazza di 25 anni laureata in lingue in Italia nel 2013. Sono nubile (o single se vogliamo usare un neologismo inglese) e mi trovo qui, sola in America (vivo a Manhattan) per uno stage con una compagnia di importatori di Brooklyn.

Ti scrivo, rubando qualche minuto dal mio scarso tempo libero. Ho incontrato, alcuni mesi or sono, poco dopo venuta dall'Italia, un uomo maturo, sulla quarantina, di cui mi sono innamorata alla follia. Mi è sembrato subito il mio "Principe Azzurro" ed è stato un amore a prima vista. Mi ha sempre dato tutto, accontentamdomi sempre e trattandomi come una vera signora. Insomma, da quando l'ho conosciuto ho pensato che sarei stata felice di trascorrere la mia vita con lui. Mi ero assuefatta all'idea che lui era il mio uomo. Purtroppo lo scorso febbraio è partito per uno dei suoi viaggi (è un navigante di professione) ma non l'ho più sentito, e ne ho perso le tracce. Io non so se è ancora fuori, se è tornato o se (non sia mai) gli sia successo qualche incidente.

Sono quasi disperata e non so a chi rivolgermi. La sua compagnia non può dirmi niente di lui e la mia attesa sta per diventare un calvario. È addirittura assurdo che al giorno d'oggi si verifichi una situazione del genere, con tutto quanto ci concede la moderna tecnologia. Spero tu possa indicarmi qualche strada cui non ho ancora pensato per attingere informazioni sul mio uomo "scomparso".

Maria

Cara Maria,

vorrei tanto poterti aiutare in questa incresciosa situazione, ma credo proprio non abbia la possibilità di farlo e sono certa che tu avrai già esaurito tutti glialtri mezzi di ricerca. Ad ogni modo, io sono ottimista per natura e posso solo consigliarti di resistere ancora, fiduciosa che un bel giorno potrai ritrovare il tuo uomo.

 

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

475 Walnut Street, Norwood, N.J., 07648

 

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