Dal Mondo

Immigrazione. Austria, orrore in un tir

28-08-2015

 

BERLINO. A bordo di un camion abbandonato sul ciglio dell'autostrada, in Austria, l'Europa è costretta ad aprire gli occhi ancora una volta sulla drammaticità dell'emergenza: è qui che si sono scoperte oggi decine di corpi senza vita di profughi, morti soffocati, che per ora non hanno neppure un paese di provenienza.

Il bilancio resta incerto: potrebbero essere 20, spiegano gli inquirenti dopo diverse ore, ma anche 30 o 40 o addirittura 50. Sono stati abbandonati da qualcuno lungo la A4. Qualcuno che ha fatto perdere le sue tracce, e che alla fine è scappato senza chiudere a chiave lo sportello. Ora è caccia all'autista.

I primi a notare il tir nei pressi di Parndorf, provincia di Neusiedl am See, sono stati dei passanti che lo hanno visto fra le 5 e le 6 del mattino. Poi un dipendente della Asfinag, società autostradale austriaca, ha notato del liquido fuoriuscito dal camion parcheggiato in una piazzola. Si tratta di un mezzo di trasporto tipico per prodotti da tenere in celle frigorifere, non per le tratte dei rifugiati: anche per questo era passato inosservato. Origine slovacca, 7,5 tonnellate, targa ungherese, in uso a un romeno, secondo gli inquirenti della vicina Ungheria, che partecipano alle indagini guidate dagli austriaci.

Il tir è partito da Budapest mercoledì all'alba, per superare il confine nella notte. "La probabilità che si tratti di profughi è molto molto alta", ha affermato il capo della polizia Hans Peter Doskozil a Eisenstadt in una conferenza stampa in prima serata.

Nonostante siano trascorse molte ore non è ancora possibile - spiega - rispondere a domande sulla provenienza delle vittime né precisarne il numero: "riteniamo più di venti, ma il bilancio è destinato a salire", forse fino a 50. Il camion è stato lasciato sul posto per non compromettere la temperatura interna tutta la giornata, fino al trasferimento ad Halle in serata. Le operazioni di recupero dei corpi dureranno tutto il giorno, quando le salme saranno affidate agli esperti di medicina legale per l'autopsia.

Le indagini saranno meticolose per non compromettere alcuna traccia: difficile dire quanto ci vorrà a saperne di più di questa ennesima strage. Vienna ha reagito con cordoglio ma anche con nettezza: "Questa tragedia ci colpisce tutti. Servono subito dei centri di accoglienza sui confini dell'Ue, per garantire sicurezza e protezione ai profughi", ha indicato il ministro dell'Interno Johanna Mikl Leitner. Il premier Matteo Renzi ha parlato di "una morte assurda che sconvolge la coscienza di ognuno di noi e sottolinea una volta di più se ce ne fosse bisogno la centralità del tema dell'immigrazione in un'Europa dove tornano a ergersi muri". La notizia è calata sul vertice sui Balcani occidentali, in corso nelle stesse ore a Vienna. "È una notizia tragica", ha dichiarato il cancelliere austriaco Werner Feymann, per il quale è prioritario "salvare le vite".

Al suo fianco "sconvolta" la cancelliera tedesca Angela Merkel: questa tragedia "agghiacciante è un monito affinché l'Europa sia solidale", ha affermato la Merkel, dicendosi "assolutamente convinta che la ricca Europa sia in grado di fronteggiare" il fenomeno migratorio anche se i flussi superano quelli successivi alla seconda guerra mondiale.

 

 

A Palermo la nave con 52 salme a bordo

 

PALERMO. È approdata ieri sera nel porto di Palermo la nave svedese Poseidon con a bordo 571 migranti e 52 salme: sono le vittime dell'ultima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia, che erano rinchiuse nella stiva di un barcone soccorso ieri dall'unità svedese impegnata nell'operazione Triton. Ad accogliere la nave, in banchina, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alle attività sociali Agnese Ciulla.

Alle operazioni di accoglienza, coordinate dalla Prefettura di Palermo, partecipa il personale della Protezione Civile, della Asp e della Croce Rossa, la Caritas e le associazioni umanitarie come Medici senza Frontiere, che ha inviato una equipe per garantire un supporto psicologico ai migranti, e Save the Chidren che si occuperà di assistere i bambini, in particolare quelli non accompagnati. Sul pattugliatore vi sono infatti anche 67 minori e 54 donne. Le operazioni di sbarco dalla nave dei profughi e delle salme dovrebbero concludersi in nottata.

La procura di Palermo ha aperto un'inchiesta; l' indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia, è ancora a carico di ignoti e ipotizza il favoreggiamento dell' immigrazione clandestina e l'omicidio plurimo. I migranti sarebbero deceduti a causa dei gas di scarico dei motori dell' imbarcazione.

La Prefettura di Palermo, che coordina le operazioni, ha già predisposto la macchina dell'accoglienza - Asp, Croce rossa, Protezione civile e Caritas - per garantire a tutti controlli sanitari e assistenza. E il bilancio delle morti purtroppo non si ferma: è di oggi la notizia che un numero imprecisato di persone, tra le 20 e le 50, sono state trovate morte asfissiate in un tir in Austria.

Intanto sono stati fermati i due presunti scafisti del gommone con a bordo 101 migranti, sul quale si trovava il 15enne morto in seguito ai postumi delle ferite riportate per percosse e maltrattamenti subiti in Libia, dove era stato costretto a lavorare senza cibo né acqua e picchiato. Sono due somali di 23 e 38 anni. Il minorenne era stato soccorso dalla nave Dignity di Medici senza frontiere, ma era morto il giorno prima dell' arrivo, il 25 agosto scorso, nel porto di Augusta. I fermo è stato emesso dalla Procura di Siracusa.

E giungerà in mattinata nel porto di Vibo Valentia la nave 'Bourbon Argos' di Medici senza frontiere con a bordo 700 migranti di varie nazionalità salvati nei giorni scorsi. È previsto per domattina alle 8 invece l'arrivo nel porto di Reggio Calabria della motonave "Fiorillo" della Guardia costiera con a bordo 250 immigrati di varia nazionalità.

La nave Grecale della Marina Militare ha invece avvistato a sud di Lampedusa un barcone con a bordo circa cento migranti ed ha iniziato le operazioni di soccorso. Ed una lettera dai contenuti xenofobi è arrivata al titolare dell'Hotel Bellevue di Cosio Valtellino (Sondrio) che al momento accoglie 72 profughi. ‘'La missiva - racconta l'albergatore - contiene minacce di morte indirizzate ai migranti". Proseguono intanto le prese di posizione e la polemica politica. La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha rivolto "un grazie sentito a tutti gli uomini e alle donne di tanti Paesi europei che incessantemente stanno salvando vite umane nel mare Mediterraneo". Le risponde a stretto giro il leader della Lega Matteo Salvini: "Più ne partono più ne muoiono!".

Il ministro degli Esteri Gentiloni fa notare invece come dal vertice di Vienna sia "emersa finalmente una maggiore consapevolezza comune nell'Ue e la necessità che ognuno si assuma la sua responsabilità sull'immigrazione". "Fino a tre mesi fa - osserva il numero uno della Farnesina - l'Italia e la Grecia sembravano da sole, purtroppo la durissima realtà, come la tragedia di ieri, ha fatto sì che adesso ci sia un diverso linguaggio".

L'ex premier Massimo D'Alema ha chiesto invece al governo Renzi di aver "il coraggio di riformare la legge Bossi-Fini perché ostacola l'immigrazione regolare e favorisce quella clandestina".

 

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