I consigli di Laura

Dopo un litigio non si parlano da due anni. Adesso si apre uno spiraglio. Che fare?

16-09-2015

 

Cara Laura,

ti scrivo per avere un aiuto a capire una questione abbastanza delicata che riguarda la mia famiglia acquisita: io sono figlia unica, mio marito invece ha un fratello, col quale non ha più rapporti da due anni. Tutto questo per una sera di due anni fa, quando i miei cognati si sono presentati a casa dei miei suoceri (che allora vivevano sopra di noi) assieme a dei loro amici.

Come al solito si è cominciato a parlare di questo e di quello. Poi si è arrivati alla politica e, come spesso succede in tutte le famiglie che si rispettano, ne è venuta fuori una litigata furiosa. Probabilmente alimentata da vecchi rancori. Fatto sta che mio marito non rivolge da allora parola a suo fratello. Lo stesso dicasi di loro che ci hanno completamente esclusi dalla loro vita. Due settimane fa la "svolta", io e mio marito abbiamo ricevuto una lettera da parte di mia cognata, era un invito per il quarantesimo compleanno del marito. Purtroppo mio marito non ci vuole andare. Io invece sono dell'opinione che bisogna fare pace, ma lui non ne vuole sapere, dice che non ne vale la pena cercare di recuperare questo rapporto di parentela, ma ciononostante io credo che lui abbia torto e che sia meglio, lasciarsi il passato alle spalle. La famiglia è sempre la famiglia e non è giusto che due fratelli non si parlano. Tu che cosa ne pensi in proposito?

Lina

Cara Lina,

personalmente ritengo chel'invito di tua cognata debba essere accettato anche perchè è chiaro che si tratta di una mossa di riconciliazione. Tu parli di vecchi rancori, e tuo marito farebbe bene a risolvere questi invece di rompere i rapporti per motivi di politica, argomento che comunque, come ben sai, si farebbe meglio a evitare. E poi, come tu stessa dici... la famiglia è sempre la famiglia.

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

475 Walnut Street, Norwood, N.J., 07648

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