I consigli di Laura

Coppia gay, invitata ad un matrimonio, in chiesa costretti a sedere separati

22-09-2015

 

Cara Laura,

da 24 anni sono in una relazione gay con un uomo che amo e stimo molto.

Recentemente siamo stati invitati al matrimonio di una sua nipote. L'invito era indirizzato ad entrambi. Felici dell'occasione di poter trascorrere un paio di giorni insieme lontani dal lavoro, abbiamo accettato con piacere. Anche perché il mio compagno ha sempre avuto un debole per questa nipote.

Per parteciparvi abbiamo volato per 5 ore. Ma eravamo molto felici di farlo. Come si suol dire, il gioco valeva la candela. Alla cerimonia in chiesa il mio partner è stato invitato a sedersi in prima fila con la famiglia della sposa. A me, invece, è stato detto chiaro e tondo che avrei dovuto sedermi da "qualche altra parte".

Laura, inutile dirle che ci sono rimasto di stucco e lo stesso dicasi per il mio partnere che non si è goduto la serata. Vorrei che lei mi aiutasse sul come potere esprimere il mio disappunto per questa situazione ed evitare che una cosa del genere possa succedere ancora. In attesa,

"Snobbato"

Caro amico "snobbato",

lei ha perfettamente ragione ad essere rimasto male per il comportamento del padre della sposa. Comportamento estremamente rude soprattutto se a spedire gli inviti è stato lui. Se così non fosse, si informi e scopra chi è la persona che li ha spediti e gli faccia sapere del comportamento offensivo di questo signore. E se per caso dovesse succedere un'altra volta, tutto quello che lei e il suo partner dovete fare è rispondere "ci spiace, ma noi siamo una coppia e vogliamo sederci insieme".

Detto ciò, non riesco a capire come possano succedere episodi del genere. Devo ammettere che la gente non smetterà mai di sorprendermi. Purtroppo quasi sempre in negativo..

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

475 Walnut Street, Norwood, N.J., 07648


 

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