Dall'Italia

Montecassino. Indagato per furto l'ex abate Vittorelli

12-11-2015

Si sarebbe impossessato del denaro destinato alle opere caritatevoli - in tutto oltre 500mila euro - prelevandolo dai conti dell'Abbazia durante il suo mandato e, per questo, ora è indagato con l'ipotesi di appropriazione indebita aggravata dall'abuso di relazioni d'ufficio.

 

 

ROMA. Si sarebbe impossessato del denaro destinato alle opere caritatevoli - in tutto oltre 500mila euro - prelevandolo dai conti dell'Abbazia durante il suo mandato e, per questo, ora è indagato con l'ipotesi di appropriazione indebita aggravata dall'abuso di relazioni d'ufficio. Un'accusa pesante come un macigno. Bufera nel celebre monastero di Montecassino, culla della cristianità, in provincia di Frosinone. Nel mirino della magistratura è finito l'ex abate Dom Pietro Vittorelli, 53 anni, rimasto alla guida del millenario cenobio dal 2007 a giugno 2013, quando era stato costretto a rinunciare al suo incarico, dopo una grave crisi cardiaca seguita da una lunga degenza e un intenso periodo di riabilitazione, anche in una clinica in Svizzera. Anche il fratello dell'ex abate è indagato nell'inchiesta, con l'accusa di riciclaggio.

A sequestrare all'alto prelato e a suo fratello beni per l'ingente somma sono stati gli uomini del nucleo speciale di polizia valutaria delle Guardia di finanza di Roma che hanno eseguito un provvedimento firmato dal Gip del tribunale capitolino, Vilma Passamonti, su richiesta del pm Francesco Marinaro. L'indagine è stata condotta dalla procura di Roma. Per i magistrati romani, l'ex abate di Montecassino - che vive a Roma e che lo scorso settembre, dopo lunga assenza, era ricomparso in pubblico nel Frusinate in occasione della convention di Forza Italia al Palazzo della Fonte a Fiuggi, con tutti i big azzurri e del centrodestra - si sarebbe indebitamente appropriato di risorse destinate a finalità di culto e a opere caritatevoli. 

Secondo l'accusa, le somme sottratte sarebbero state riciclate in varie tranche, dopo essere transitate su conti correnti gestiti dal fratello, intermediario finanziario, prima di tornare, sempre stando alle indagini, nella disponibilità di Dom Pietro Vittorelli, che aveva accesso illimitato ai conti dell'Abbazia di Montecassino. Il sequestro dei beni "per equivalente" è scattato nelle prime ore di martedì mattina e la notizia ha avuto subito vasta eco, con numerosi commenti, spesso taglienti, anche sui Social. Sul "sacro colle", invece, la vicenda del sequestro all'ex abate Vittorelli (già membro del comitato provinciale di bioetica dell'Asl di Frosinone e oggi abate emerito di Montecassino) non ha ancora provocato reazioni: per il momento la comunità monastica resta in silenzio. L'attuale abate, Dom Donato Ogliari (nominato alla guida dell'Abbazia, al posto di Dom Vittorelli dopo un periodo di reggenza, il 23 ottobre 2014 da papa Francesco), in queste ore è a Firenze e, fanno sapere i suoi più stretti collaboratori, non rilascia dichiarazioni. Per il monastero fondato da San Benedetto il Giubileo straordinario si avvicina con uno scandalo che nessuno avrebbe immaginato.

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