La comunità

Nazioni Unite. Premiata la principessa Borbone

09-03-2016

 

NEW YORK. Italiana di nascita, Camilla Crociani è cresciuta prima in Svizzera e poi a New York, dove ha frequentato il Marymount e poi la New York University e dove ha presto imparato ad essere tollerante ai bisogni degli altri e a vivere fra persone di diversi ambienti sociali e religiosi. Nel 1998 ha sposato S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, un Ordine Equestre molto attivo nell'Assistenza Sociale e Ospedaliera, le cui origini risalgono all'Imperatore Costantino, dopo l'apparizione della Croce a Saxa Rubra ed è pertanto considerate uno dei più antichi al mondo.  

Da allora la Principessa si è molto impegnata nelle attività benefiche e umanitarie, in qualità di Dama di Gran Croce di Giustizia dell'Ordine  ed è per questo che, in occasione della Giornata Mondiale della Donna, ha ricevuto alle Nazioni Unite l'Humanitarian Award conferitole dalla UN Women for Peace Association, un'organizzazione fondata otto anni fa dalla moglie del Segretario Generale dell'Onu, Signora Ban Soon Taek, che ogni anno premia quelle donne che si sono distinte nel mondo per la loro attività a favore delle donne e contro la violenza sulle medesime e sui bambini. 

In particolare è stato riconosciuto il grande ruolo che la Principessa svolge da anni in tal senso e che l'ha portata a dedicarsi alle Donne, creando la Casa Famiglia a Napoli nel 2001 per donne affette da AIDS e i loro bambini; a far partire il Progetto Camelia, sempre per le donne, a Napoli; ad inaugurare a Roma nel 2004 il Giardino Sensoriale per le donne anziane malate di Alzheimer; a raccogliere fondi per il Dipartimento di Oncologia del Campus Biomedico dell'Università di Roma nel 2010 per curare le donne col cancro al seno e non solo. Sono anche note le sue azioni benefiche in Yemen per le ragazze bisognose, ad Antigua per le bambine in difficoltà, nella Francia meridionale per Amities Sans Frontieres International e per l'Ospedale dei Bambini di Monaco. 

Al Palazzo di Vetro sono stati premiati anche il Segretario Generale Ban Ki Moon con il Leadership Award per il grande ruolo svolto a favore della pace nel mondo nei suoi nove anni alle Nazioni Unite, mandato che scade alla fine del 2016 e poi la moglie, Signora Ban Soon Taek, che ha ricevuto il Peace Award e che si occupa da anni di bambini autistici e di quelli  affetti da Aids, cercando di sensibilizzare sul tema l'opinione pubblica internazionale. 

È stata premiata anche Francine LeFrak, Fondatrice e Presidente di Same Sky, un'organizzazione che addestra le donne affette da Aids, sopravvissute al genocidio del Rwanda, a creare gioielli artigianali e ad avere così un'opportunità di lavoro e di indipendenza economica. Successivamente le stesse donne, guidate da Ban Soon Teake e da Muna Rihani Al-Nasser, Chairman of the Board di UN Women for Peace Association, hanno marciato di fronte al Palazzo di Vetro, accompagnate da centinaia di persone, donne e uomini di tutte le nazionalità, che sventolavano le bandierine della pace e cantavano gli slogans  dell'Associazione. 

La Principessa, nota anche per la sua bellezza e raffinata eleganza, era accompagnata dal marito, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, e dalle figlie Maria Carolina, Duchessa di Palermo e Maria Chiara, Duchessa di Capri. Il Principe ha colto l'occasione del viaggio a New York per insignire i nuovi Cavalieri e le nuove Dame del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nel corso di una Messa solenne nella Cattedrale di San Patrizio, alla presenza di S.E. il Cardinale Theodore McCarrick, venuto appositamente da Washington e di John Viola, Delegato USA dell'Ordine e Presidente della Niaf (National Italian-American Foundation). Sono stati insigniti, fra gli altri, Joseph Sciame e Michael Viola e Patricia De Stacey Harrison, Chairman della Public Broadcasting Corporation, ha ricevuto l'Onorificenza dell'Ordine di Francesco I, riservata alle personalità di qualsiasi fede religiosa, che si sono distinte per meriti civili, culturali e scientifici.  

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