La comunità

New Jersey. I "cavalieri" salutano il console Genuardi

26-05-2016

 

 

Per dare il benvenuto al nuovo console generale a New York Francesco Genuardi, ieri l'Associazione dei Cavalieri dello Stato del New Jersey ha scelto l'Upper Montclair Country Club, subito ribattezzato dal ministro come un "angolo di paradiso". Il ricevimento è stata l'occasione propizia per dare il giusto riconoscimento non solo alle autorità istituzionali e ai rappresentanti della comunità presenti, ma anche un'occasione per ribadire, qualora fosse necessario, il ruolo fondamentale che gli italiani (e quelli del New Jersey in particolare) hanno avuto nella storia di questo grande Paese. Una storia fatta di sudore e di sacrifici ma anche di successi e di conquiste. 

La cerimonia, condotta con grande abilità dal presidente dell'Associazione, Cav. Giulio Picolli, è stata una rievocazione non solo delle tradizioni a cui i "cavalieri" per decenni si sono ispirati, ma anche e soprattutto un'armonica quanto calorosa introduzione alla comunità del New Jersey del ministro, il primo, dopo la Quintavalle, a doversi confrontare con le difficoltà amministrative e logistiche dovute alla chiusura della sede consolare di Newark. 

In mattinata infatti una delegazione del Consolato Generale di New York con a capo il vice console dott. Roberto Frangione ha visitato il nuovo ufficio di riferimento di Clifton, dove, sotto la guida del console onorario, avv. Dominic Caruso, verranno espletate pratiche per il rinnovo del passaporto italiano. "Ma non sarà facile - secondo il nuovo console onorario che riceve solo per appuntamento- far fronte a tutti gli impegni visto che le richieste eccedono di gran lunga le previsioni e che i tempi per soddisfarle sono limitati". 

Nel corso del suo intervento il presidente dell'Associazione Picolli ha annunciato che questo è il primo di numerosi incontri che vedranno la collettività italoamericana e le autorità consolari sedersi ad un tavolo rotondo per trovare soluzioni affinchè le migliaia di connazionali possano avere quei servizi oggi negati dalla chiusura del consolato di Newark.  

A tal proposito il sottosegretario agli Esteri on. Vincenzo Amendola ha già concordato con il ministro Genuardi un suo prossimo incontro con i residenti italiani dello Stato Giardino previsto nei giorni 19-22 giugno prossimi. 

Il prosieguo soddisfacente delle attività consolari, in linea con quelle che sono le aspettative della collettività del New Jersey è stato il tema principale dell'intervento del console generale Genuardi:  "Il New Jersey - ha detto il ministro - è dopo New York, uno dei punti di riferimento più importanti degli Stati Uniti, sia  per numero di italiani qui residenti (a testimonianza della vocazione "italiana" di questo Stato), come per la sua collocazione geografica". 

Lo Stato Giardino infatti con oltre 30 mila iscritti all'anagrafe, è uno dei principali snodi di interscambio culturale e commerciale della « bilancia» che si identifica con la promozione dei prodotti italiani. Basti pensare alle imprese come Emiliani Enterprises dei fratelli Emiliani e l'azienda di distribuzione E&S Food di Settimo Guttilla, interpreti alla perfezione dell'intraprendenza e del genio italiano in America.  

Il console generale ha poi ribadito l'impegno dell'Italia nella promozione del "Made in Italy" e della lingua e cultura italiana negli Stati Uniti: "Nonostante i tagli degli ultimi anni - ha affermato il ministro - la promozione della lingua italiana resta uno degli obiettivi primari di questo Governo e come rappresentante delle istituzioni del nostro Paese farò il necessario per mantenere fede agli impegni presi". "È chiaro - ha proseguito il neo console generale, a New York da solo tre settimane - che per portare avanti questi progetti c'è bisogno della collaborazioni delle istituzioni e la partecipazione degli esponenti della comunità italiana. E da quello che posso osservare oggi, sono certo che tale collaborazione non mancherà". 

Il concetto di collaborazione e il ruolo del consolato come centro di eccellenza all'interno della comunità (italiana) che rappresenta è stato poi ribadito dal presidente Giulio Picolli: "Voglio augurarmi - ha dichiarato - che i rapporti che uniscono questo consolato agli italiani delle nostre circoscrizioni migliorino nei prossimi quattro anni".  

Il simbolo di questa unità è stata chiaramente l'accoglienza calorosa che i "cavalieri" hanno riservato al neo console Genuardi: "Sono felice e commosso di essere qui tra voi e vi confermo che gli obiettivi del consolato sono quelli di offrire alla comunità italiana e di conseguenza alle autorità qui presenti spunti per intensificare i legami già esistenti, con la consapevolezza che la sfida possa poi trasformarsi nella capacità di confrontarsi e comunicare con esperienze molteplici e diverse, perché solo finché ci sarà questo interscambio culturale le nostre comunità continueranno a trasformarsi e a crescere".

Ricordiamo che il consolato generale di New York fornisce i propri servizi a circa 90.000 connazionali residenti negli gli Stati di New York, Connecticut, le contee di Bergen, Hudson, Morris, Passaic, Sussex, Union, Warren, Essex, Middlesex, Monmouth, Hunterdon, Mercer, Somerset (New Jersey) e i Territori britannici delle Isole Bermuda. 

 

Il palinsesto di oggi