Dall'Italia

Voragine Firenze. Per i pm è crollo colposo

27-05-2016

 

FIRENZE. Crollo colposo. La procura di Firenze ha aperto un'inchiesta con questa ipotesi di reato per lo sprofondamento di lungarno Torrigiani, cartolina globale su Ponte Vecchio e gli Uffizi, sfregiata dalla rottura di un tubo dell'acquedotto. Non ci sono persone indagate, per ora. 

Il fascicolo è sul tavolo del sostituto Gianni Tei, che coordina le indagini, e parte 'contro ignoti'. Dentro vi si cominciano a raccogliere contributi provenienti da vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri, polizia, corpo forestale. Ci sono già i documenti acquisiti dalla polizia giudiziaria ieri mattina nella sede di Publiacqua, la società di gestione dell'acquedotto di Firenze. 

Gli investigatori vanno a leggere che tipo di interventi sono stati fatti nel lungarno Torrigiani e nelle aree circostanti. Cercano tracce di segnalazioni di perdite idriche: quando, come, da parte di chi. Si ricostruiscono la catena di comando, i protocolli di lavoro, i turni, i programmi di manutenzione. 

Si scansionano le ore della notte fra martedì 24 e mercoledì 25 maggio, quando il lungarno si è allagato. Il tipo di interventi fatti, compresa la chiusura della strada. Chi c'era, chi non c'era. È un lavoro di contesto. Si cercano, perfino nelle redazioni, i video dei cittadini che hanno documentato, pur in fasi diverse e parzialmente, le ore prima del crollo del terreno verso l'Arno quando l'acqua si era alzata sulla carreggiata. Solo dopo, eventualmente, si potranno capire le colpe del crollo. 

Tuttavia, osservano gli inquirenti, bisogna saper guardare anche oltre l'eventuale illecito penale che potrà nei prossimi mesi essere definito e attribuito a qualcuno. Dall'inchiesta, infatti, potrebbero emergere anche illeciti civili o irregolarità amministrative. 

Insomma, il fronte è ampio, molto più dei 200 metri lineari di lungarno offeso e transennato dove intanto si spia la tenuta della spalletta, che ha 'spanciatò ma non ha ceduto, ha resistito. La fotografia del sottosuolo nobile portato giù dall'acqua è precisa. 

Seguendo descrizioni tecniche ottenute fuori dall'inchiesta della magistratura, si apprende che la terra che forma il terrapieno è tutta di riporto. Dove sono sprofondate le auto in sosta non c'è roccia autoctona. È tutto artificiale questo luogo elegante della città. 

Lungarno Torrigiani non è esistito per secoli finché venne progettato per Firenze Capitale: ma non per ottenere un'ariosa passeggiata con vista sulle botteghe orafe, bensì come agile spazio per far correre rapidamente, a difesa del Parlamento sabaudo, le guardie a cavallo in uscita dalle vicine caserme. 

Sotto l'asfalto c'è quindi un composto fragile. Fino a quel momento tra le case e la riva sinistra dell'Arno c'erano pochi metri, tre, quattro, dipendeva dalle piene del fiume. 

Ora i metri sono alcune decine nel punto più largo. In epoche diverse, nel '900, sotto il lungarno vengono stesi i tubi dell'acquedotto, sopra un canalone sotterraneo. Sono tre. Quello più a monte, da 400 mm di diametro, distribuisce acqua ai quartieri dell'Oltrarno storico e l'altra notte ha retto alla frana, l'ha 'scansata' e sta 'lavorando' tuttora erogando acqua alle case. 

Gli altri due tubi - definiti condotte di 'adduzionè - non danno acqua potabile al centro, ma ai quartieri oltre le mura, alle periferie degli anni '60, '70 e '80. Questi si sono rotti. 

Un tubo da 700 mm è quello che ha avuto una perdita che i tecnici hanno chiuso in piena notte, tra le 1 e le 4 (con scavo in loco e altre manovre all'acquedotto dell'Anconella) predisponendo per la mattina dopo l'area in attesa delle autorizzazioni per la riparazione (permesso lavori, suolo pubblico, deviazioni traffico). 

Un altro tubo di adduzione, da 600 mm, però, ha vanificato lo sforzo: si è rotto. E ancora non si sa perché, forse per la vetustà. Gli accertamenti si stanno concentrando su questo: c'è da capire se la rottura sia stata provocata da una frana o se sia stata, invece, essa stessa causa, per la fuoriuscita di acqua, del cedimento del lungarno.

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