Dagli USA

Las Vegas

La Vegas e Detroit nuove città fantasma

24-02-2009

LAS VEGAS. Las Vegas, la ‘citta' del peccato' del Nevada; e Detroit, la ‘Motor City' del Michigan, guidano la classifica delle nuove città fantasma negli Stati Uniti stilata dalla rivista Forbes, inevitabilmente influenzata dalla crisi in corso. Al terzo posto Atlanta, in Georgia, la città della Coca Cola e della Cnn; seguita da Greensboro in North Carolina, e Dayton, in Ohio.
Se la cavano invece piuttosto bene grandi metropoli come New York e Boston, la capitale del Massachusetts, mentre in testa alla classifica delle città più fiorenti c'é Honolulu, nelle Hawaii.
 La classifica di Forbes utilizza un indicatore piuttosto originale, cioé il mix tra il tasso di occupazione delle case in affitto e quello delle case in vendita. I casi di Detroit e di Dayton sono casi storici, trattandosi di due città industriali in declino ormai da anni, anche se è vero che la situazione è decisamente peggiorata in questi mesi con la profonda crisi dell'auto. Motor City ha rappresentato per decenni la città industriale ricca e innovativa per eccellenza, quando i colossi Ford, Chrysler e General Motors erano sulla cresta dell'onda.
Sono tantissimi i monumenti di stile art deco in downtown Detroit -dai grattacieli ai teatri-, molti dei quali ormai sono però semi-abbandonati. Nel corso degli anni gli abitanti hanno lasciato il centro, diventato sporco e pericoloso, per andare a vivere nelle estesissime aree suburbane con villette e shopping mall, i grandi centri commerciali.
Il caso di Las Vegas è completamente diverso ed è l'emblema della nuova bolla immobiliare che ha colpito in pieno l'America. Fino a pochi mesi fa la città era un immenso cantiere, con grattacieli di lusso che spuntavano come funghi, e i prezzi continuavano a salire. Ora l'attività immobiliare è molto rallentata, e gli alberghi, che spesso registravano il pienone, hanno grosse difficoltà a riempirsi in queste settimane. Forbes cita due esempi.
 Il promotore immobiliare Laurence Hallier ha progettato quattro grattacieli, di un valore di 600 miliardi di dollari.
Gli appartamenti del primo, tre anni or sono, sono stati venduti in 6 mesi; quelli del secondo, nel 2007, in 12 settimane soltanto. Sembrava andar bene anche per il terzo grattacielo, inaugurato lo scorso autunno con il 92% degli appartamenti impegnati, ma alla fin fine solo la metà sono stati venduti. La quarta torre probabilmente non verrà mai costruita.
L'altro esempio riguarda infine due promotori israeliani, che puntavano a costruire a Las Vegas un nuovo Hotel Plaza sul modello di quello di New York. Il terreno che hanno comprato vale ormai meno dei 625 milioni di dollari che hanno preso in prestito proprio per acquistarlo.

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