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NBA. Linsanity diventa un marchio

19-02-2012

NEW YORK. La ‘Lin-Manià impazza negli Usa. E il nuovo fenomeno della Nba, Jeremy Lin, ha deciso di approfittarne, chiedendo i diritti sull'uso di quella espressione ormai divenuta famosissima negli States, stampata su migliaia di magliette e di gadget: ‘Linsanity'.   Il cestista dei New York Knicks, dunque, passato in brevissimo tempo da ‘panchinarò a star indiscussa della stagione dell'Nba, ha deciso di segnare un canestro da diversi milioni di dollari, proteggendo legalmente l'uso del nome su qualsiasi tipo di abbigliamento, compreso l'intimo, oltre a svariati altri beni che comprendono gli zaini o le custodie per le bibite.  Secondo quanto si legge sui media locali, Lin avrebbe pagato circa 1.600 dollari di iscrizione all'ufficio brevetti.

Pare che la mossa del giovane cestista asio-americano sia  arrivata per prendere in contropiede due californiani che avevano già deciso di sfruttare il marchio ‘Linsanity'.  La richiesta di Lin romperà quindi le uova nel paniere a Andrew Slayton, che ha già messo sù un business online tramite la vendita di magliette ‘Linsanity' sul sito ‘Linsanity.com'.  Secondo Josh Gerben, legale dell'ufficio marchi registrati, con il suo sito Slayton sta potenzialmente violando i diritti del marchio dei Knicks e quelli pubblici di Lin. 

Il californiano, un tempo allenatore nel liceo dove giocava Lin a Los Altos, reclama di aver acquistato il dominio del nome ‘Linsanity.com' nel 2010.  

La notizia giunge il giorno dopo la prima sconfitta che Jeffrey Lin ha subito in maglia Knicks dopo sette gare di fila. Ci sono voluti Marco Belinelli e i New Orleans Hornets per fermare i Knicks guidati appunti da Lin. Al Madison Square Garden la squadra dell'azzurro ha interrotto la serie positiva dei Knicks, vincendo 89-95 una partita che ha sempre condotto. New York nell'ultimo quarto ha più volte sfiorato il sorpasso, ma anche grazie a Belinelli, decisivo proprio nel finale (con un fortunoso tiro da tre) con 17 punti totali, gli Hornets hanno colto il terzo successo di fila. 

"Ancora una grande vittoria contro una buona squadra come New York che veniva da 7 vittorie - ha commentato alla fine l'azzurro - Abbiamo giocato bene di squadra, con un'ottima difesa. Lunedì saremo ad Oklahoma, la squadra che ha dimostrato di essere la più forte della Western Conference. Dovremo continuare così".

Dall'altra parte, Lin non ha certo deluso (26 punti e 4 assist, ma anche 9 palle perse, di cui 8 nel primo tempo) confermandosi un punto di forza per la sua squadra e non una meteora. "Ero un poco nervoso e non ho avuto una gran gestione della palla", - ha detto il 23enne play taiwanese, che da due settimane è al centro di una vera tempesta mediatica che avrebbe stordito chiunque. È tranquillo anche il coach Mike D'Antoni: "Questa sconfitta non cambia nulla e non credo che Jeremy pensasse che ci avrebbe fatto vincere tutte le partite".

I Knicks tornano in campo questo pomeriggio contro Dallas al Madison Square Garden. Al debutto, anche il neo acquisto J.R. Smith, appena giunto dalla Cina dove ha disputato gli ultimi mesi di campionato. Nuovo esordio anche per Baron Davis, che è tornato ad allenarsi dopo il recupero dall'intervento per un'ernia al disco. Ancora fori Carmelo Anthony, in predicato di tornare in squadra mercoledì sempre al Garden contro New Jersey. Proprio questi ultimi in quella occasione ritrovano oggi contro Milwakee il loro centro titolare, Brook Lopez, fermato per 32 gare da una frattura al piede.

 

Oggi in TV: Knicks-Dallas (1 Pm, ABC). Miami-Orlando (3:30 Pm, ABC). New Jersey-Milwakee (7 Pm, YES). Oklaoma-Denver (8 Pm, ESPN).

 

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