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Serie A. Il Napoli non si ferma

07-02-2016

 

Rimane tutto immutato. Il Napoli ottiene l'ottava vittoria consecutiva in campionato, record assoluto nella storia della società. Sono dunque due i punti di vantaggio con i quali gli azzurri si presenteranno sabato prossimo allo Juventus Stadium per la partita dell'anno. I partenopei con grandissime difficoltà riescono ad avere ragione del Carpi. Lo sforzo per gli uomini di Sarri è titanico. Ci vuole un rigore di Higuain nella seconda metà della ripresa per avere ragione della resistenza degli emiliani. 

Sulla gara pesano alcune decisioni della terna arbitrale, con un gol annullato a Callejon per un fuorigioco estremamente dubbio e la mancata concessione di un calcio di rigore al Napoli per una plateale trattenuta ai danni sempre dello spagnolo. Ma anche il Carpi contesta l'arbitro Doveri per l'espulsione di Bianco, al 12' della ripresa, per doppia ammonizione. Una decisione che penalizza notevolmente gli ospiti impegnati e concentrati in maniera quasi ossessiva nella serrata e strenua difesa dello 0-0. 

Il Carpi è asserragliato nella propria area di rigore con una rigorosa difesa a cinque che chiude tutti gli spazi possibili all'attacco del Napoli. Castori ripropone al San Paolo l'identica barricata che aveva preparato in occasione della partita del girone d'andata e che aveva retto fino in fondo all'urto dell'attacco più profilico del campionato. Gli azzurri provano a superare lo schieramento avversario con i soliti tringoli stretti innescati soprattutto da Hamsik ed Insigne sul settore sinistro, ma le maglie avversarie sono talmente fitte - spesso i centrocampisti di Castori si schiacciano sulla loro difesa contribuendo così a fare ancor più densità nei venti metri davanti alla porta di Belec - che manca quasi sempre lo spazio fisico per incunearsi in area di rigore e presentarsi al tiro con buone possibilità di successo. 

Il Napoli sfiora il gol nella prima frazione di gioco grazie ad un paio di conclusioni di testa di Callejon che è sempre molto abile a rubare il termpo agli avversari ma che non è particolarmente fortunato nella finalizzazione dell'azione. Lo stesso spagnolo reclama lungamente a metà del primo tempo per una trattenuta in area di Sabelli che gli tira la maglia e gli impedisce di concludere, ma Doveri non rileva gli estremi per concedere il calcio di rigore. 

La situazione peggiora ulteriormente per il Napoli quando al 5' della ripresa viene annullato un gol a Celljon per un fuorigioco estremamente dubbio segnalato dal guardalinee. Il Napoli riesce a sbloccare il risultato al 24' grazie ad un rigore trasformato da Higuain - la 24ma marcatura in altrettante partite di campionato - dopo un atterramento in area di Koulibaly. 

Il resto della partita è soltanto un lento consumarsi di minuti in attesa del fischio finale. Il Carpi è già il passato. Il futuro del Napoli è già allo Juventus Stadium. 

 

 

La Juve fatica a fare 14

 

 

 

 

Il Frosinone si è illuso, e per 73' minuti ha accarezzato il sogno di fare di nuovo lo sgambetto alla Vecchia Signora. Ma è bastato il gol di Cuadrado a sbloccare la Juve che torna dalla trasferta laziale con la 14ma vittoria di fila e tre punti pesanti in vista dello scontro diretto sabato con il Napoli capolista: Allegri mantiene a due punti la distanza, anche se per un minuto, fino al rigore di Higuain, aveva appaiato in vetta la squadra di Sarri. 

Allegri non ha fatto calcoli e in partenza ha schierato la squadra migliore con la difesa a tre formata da Barzagli, Bonucci e Chiellini. Nella mediana Sturaro e Marchisio a dettare i tempi con Cuadrado e Alex Sando sulle fasce e Morata e Dybala pronti a finalizzare. Stellone ha impostato il Frosinone pensando soprattutto a non dare spazi ai bianconeri sulle ripartenze e tenere un ritmo non altissimo. In avanti Daniel Ciofani, Tonev e Dionisi erano pronti a sfruttare qualche rilancio lungo. 

La Juventus dopo appena 5' minuti ha avuto un ottimo pallone sui piedi di Alex Sandro, bravo ad anticipare Crivello, ma la deviazione volante dello juventino non ha inquadrato lo specchio della porta di Leali. Al 13' il Frosinone ha costruito una grande occasione per passare in vantaggio grazie ad un tocco calibrato di Blanchard che ha pescato nel cuore dell'area bianconera Daniel Ciofani che in giravolta di destro ha sfiorato l'incrocio dei pali. 

Il Frosinone non ha mai perso la testa ed ha controllato le avanzate bianconere. Al 34' Sturaro ha provato da lontano ma Leali, portiere di proprietà della Juventus e protagonista assoluto con alcuni interventi decisivi, ha respinto la sfera. La ribattuta alta di Dybala è arrivata a gioco fermo per il fuorigioco del talento argentino. Il primo tempo si è chiuso con un altro prodigioso intervento di Leali che ha ipnotizzato Morata e accompagnato i suoi al riposo sullo 0-0. 

Il secondo tempo è stato fino a ridosso della mezzora la fotocopia dei primi 45' minuti. Prima del vantaggio Dybala ha preso con uno splendido sinistro a giro il palo esterno alla destra di Leali. In panchina Allegri avrà forse visto le streghe ma la Juventus poco dopo, al 28', ha fatto saltare il bunker ciociaro grazie ad una imbeccata di Pogba su Alex Sandro il cui cross rasoterra, bucato dai centrali del Frosinone, è stato catturato da Cuadrato che di piatto destro ha fatto capitolare Leali. 

Il Frosinone ha provato a reagire ma la Juventus, questa volta, non ha commesso l'errore della gara di andata e ha cercato innanzi tutto di tenere lontano dalla sua area gli uomini di Stellone e alla fine, al 45', Dybala, ripetendo la stessa azione del palo ha pescato il palo più lontano per spegnere le speranze dei padroni di casa. La Juventus ha centrato la quattordicesima vittoria di fila e ora aspetta il Napoli allo Stadium. Il Frosinone ha dato tutto quello che poteva, il campo ha detto zero punti, ma i tifosi alla fine hanno reso omaggio alla squadra. La Juve incassa l'ennesimo successo e Allegri fa festa.

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