Dall'Italia

Crisi migranti. Renzi oggi a Lampedusa

25-03-2016

 

ROMA. Matteo Renzi sarà oggi a Lampedusa. Lo annuncia a sorpresa in serata Palazzo Chigi: il presidente del Consiglio vola sull'isola per una riunione operativa, per prepararsi al meglio a fronteggiare il possibile intensificarsi degli sbarchi dalla Libia. Ma la visita assume anche un forte valore simbolico, a tre giorni dal doppio attacco terroristico a Bruxelles. 

Il premier continua a invocare dall'Europa una risposta più unitaria ed efficace all'emergenza migranti. Ma quella risposta, ha sottolineato nel giorno dell'attentato, non può essere la chiusura delle frontiere, anche perché le biografie dei kamikaze di Bruxelles e prima ancora di Parigi, dimostrano che "i nemici sono già dentro le nostre città". 

Oggi alle 15 Renzi sarà sull'isola, frontiera estrema della nostra Penisola, e in municipio incontrerà il sindaco Giusi Nicolini. Con l'avvicinarsi della bella stagione, si prevede un aumento degli sbarchi dalla Libia. 

Dunque, la riunione sarà innanzitutto "operativa". Anche se fonti italiane invitano alla prudenza, davanti a stime come quella diffusa in giornata dal ministro della Difesa francese in un'intervista alla radio Europe 1: in "centinaia di migliaia", circa 800mila, secondo Jean-Yves Le Drian, sarebbero sulle cose libiche in attesa di intraprendere il viaggio per l'Europa. Ma in un momento in cui l'allarme e la preoccupazione dei cittadini per gli attentati nel cuore dell'Europa spingerebbe a chiudersi e proteggersi dietro "muri", è al messaggio simbolico che Lampedusa lancia ogni giorno al Vecchio Continente, che Renzi tiene particolarmente. Al vertice sui migranti dello scorso 7 marzo il presidente del Consiglio italiano ha regalato a tutti i 27 colleghi il dvd di Fuocoammare, il film di Rosi che ha vinto l'Orso d'Oro a Berlino che parla proprio di Lampedusa e accoglienza. Attrezzarsi per ricevere al meglio chi fugge dalle guerre e respingere chi non ha i requisiti per essere accolto è ciò che l'Europa deve riuscire a fare, ha ripetuto a più riprese Renzi, che invoca una politica comune e chiede di non lasciare soli i Paesi di frontiera. 

Quella di oggi è la sua prima visita a Lampedusa da presidente del Consiglio: andò sull'isola non appena eletto segretario Pd. Ad accoglierlo il sindaco Nicolini, che non si stanca di bollare come "una sciocchezza" l'idea che i barconi siano il mezzo attraverso cui i terroristi arrivano in Europa.

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