Dal Mondo

Terrorismo. L'obiettivo era "Euro 2016"

12-04-2016

La cellula jihadista di Bruxelles voleva in realtà colpire di nuovo la Francia prima degli Europei di calcio, in programma dal 10 giugno, e così costringerla ad annullarli. È quanto emerge dal file audio scoperto nel computer che uno dei due kamikaze dell'aeroporto, Ibrahim El Bakraoui, gettò in un cestino dei rifiuti prima dell'attacco all'aeroporto di Zaventem del 22 marzo.

 

 

BRUXELLES. La cellula jihadista di Bruxelles voleva in realtà colpire di nuovo la Francia prima degli Europei di calcio, in programma dal 10 giugno, e così costringerla ad annullarli. È quanto emerge dal file audio scoperto nel computer che uno dei due kamikaze dell'aeroporto, Ibrahim El Bakraoui, gettò in un cestino dei rifiuti prima dell'attacco all'aeroporto di Zaventem del 22 marzo. 

La registrazione di 16 minuti e 8 secondi è stata ottenuta da Bfm Tv: una discussione con quello che fonti di polizia considerano un "mandante" che parlava dalla Siria. Rivela che l'artificiere Najim Laachraoui aveva preparato in 10 giorni un quintale di esplosivo Tatp. 

E confermerebbe la confessione dell' "uomo col cappello", Mohamed Abrini, che dopo l'arresto di venerdì scorso aveva detto che la cellula era entrata in azione in anticipo sui tempi temendo di essere neutralizzata dopo l'arresto di Salah Abdeslam, avvenuto il 18 marzo. 

Perché El Bakraoui insisteva di volersi focalizzare sulla Francia, lasciando al Belgio il ruolo di base arretrata, e puntava sull'effetto anche economico di un attacco a poche ore da Euro2016: "Per loro sarà una vera vergogna. Si tratta di una grossa perdita finanziaria e servirà loro da lezione". 

Intanto continua la caccia al terzo uomo raccolto da Salah a Ulm il 3 ottobre e resta alta la tensione per altri possibili attacchi in Europa. L'Interpol ha diffuso un avviso di ricerca per Hamra Hazaani, belga di 23 anni andato in Siria nel 2013 col fratello Yassin. 

I due sono cugini di Moussi Zemmouri, un ex prigioniero di Guantanamo. Hamza sarebbe rientrato in Europa. Interpol non specifica se la ricerca è per fatti collegati agli attentati di Bruxelles o Parigi. E in Europa potrebbe essere già tornato anche Younes Abaaoud, il fratello minore di Abdelhamid Abaaoud, la 'mente' della strage di Parigi che lo portò con sé in Siria due anni fa, quando Younes ne aveva appena 13. Secondo l'agenzia Belga, che cita "documenti Interpol" ripresi dai media, il quindicenne Younes avrebbe intenzione di vendicare il fratello ucciso dalle teste di cuoio francesi a Saint Denis cinque giorni dopo le stragi del 13 novembre. Il 18 febbraio scorso avrebbe inviato alla sorella un sms in cui annunciava che sarebbe arrivato entro 10 ore. 

Gli allarmi rendono caotica la ripresa della vita quotidiana a Bruxelles: stamane lunghe code a causa dei controlli di sicurezza all'aeroporto hanno praticamente paralizzato il Ring, il raccordo anulare della capitale belga, con i viaggiatori che hanno raggiunto lo scalo facendo chilometri a piedi. 

Intanto il Journal du Dimanche rivela che non solo il Belgio ma anche la Francia - 141 giorni prima dei massacri al Bataclan, allo Stade de France ed ai ristoranti di Parigi - si è fatta sfuggire importanti segnalazioni. Nicolas, un fighter francese pentito, a giugno 2015 aveva avvertito l'intelligence che Abdelhamid Abaaoud "si appresta a colpire l'Europa". 

Le confessioni ed il contenuto del pc saranno gli elementi principali - assieme alle prove raccolte nei covi di Schaarbeek e Etterbeek - nella prima udienza preliminare a carico di Abrini e dei suoi complici arrestati venerdì scorso. 

La procura federale belga ha annunciato che l'ex ladruncolo di Molenbeek noto col soprannome di 'Brioche' giovedì prossimo comparirà assieme a Osama Krayem, Hervé B.M. e Bilal El Makhoukhi, davanti alla Camera di consiglio per la conferma della carcerazione preventiva. 

I quattro sono tutti accusati di "partecipazione a gruppo terroristico" e di "omicidio a scopo terroristico" per gli attentati di Bruxelles. Abrini, che era con Salah Abdeslam nel viaggio verso Parigi, è sotto accusa anche per gli attacchi del 13 novembre.

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