Sport

Il Palermo resta in A

15-05-2016

 

Salvezza sofferta fino all'ultimo minuto per il Palermo che si deve sudare la vittoria contro il Verona, già retrocesso. Il 3-2 finale è quasi il riassunto di una stagione difficilissima ma a lieto fine. Quasi un miracolo quello realizzato dai rosanero e dall'ultimo dei numerosi tecnici che quest'anno si sono avvicendati sulla panchina rosanero: Davide Ballardini. 

E' proprio l'allenatore, ritornato nel finale della stagione, il maggiore artefice di questa salvezza conquistata all'ultima giornata quando, poco più di un mese fa, tutto sembrava perso. Le reti di Vazquez, Maresca e Gilardino celebrano i tre grandi protagonisti della stagione rosanero, nel bene e nel male. 

Partita tesa ma senza grandi emozioni per quasi mezz'ora. Il Palermo ci prova senza scoprirsi. Vazquez e Gilardino tentano di dare fastidio ai difensori veronesi che prendono subito le misure. Il contropiede è l'arma preferita dai rosanero che proprio con una ripartenza vanno in rete al 28'. E' il giocatore di maggior talento, Franco Vazquez - ultima partita in rosanero per lui - l'apriscatole del match. L'italo-argentino apre sulla destra per Rispoli, cross immediato intercettato da Gilardino e poi da Hiljemark che serve Vazquez, sinistro chirurgico e vantaggio del Palermo. Barbera in estasi come tutta la panchina dei siciliani che sommerge il goleador. 

La festa rischia però di durare poco. Al 30' Pazzini tira da trenta metri, Sorrentino è sorpreso ma lo salva il palo. Al 35' la tensione diventa nervosismo e Morganella reagisce a una trattenuta di Wszolek. Entrambi espulsi da Irrati. Le notizie che arrivano da Udine riscaldano ancora di più l'ambiente: il Carpi vince. Da par suo, il Verona non si tira indietro e coglie un altro palo con Ionita. Grande imbeccata di Pazzini per il moldavo, il suo destro viene deviato da Sorrentino quel tanto  che basta a mandarlo sul legno. Il Palermo retrocede e, inevitabilmente, gli ospiti prendono coraggio. 

Ai rosanero tremano le gambe, soprattutto dopo l'uscita dagli spogliatoi. Il risultato del Carpi mette pressione agli uomini di Ballardini che in apertura di ripresa subiscono il pareggio. Viviani, lasciato solo, al 4' incrocia il destro e ammutolisce il Barbera. L'incubo della B dura solo due minuti per il Palermo che riesce a riportarsi avanti al 6'. Maresca riesce a intervenire di testa su una rimessa lunga di Rispoli e fa esplodere lo stadio. Anche Gilardino mette il suo sigillo al 19'. Grande merito va a Cionek che recupera palla in difesa, resiste alla carica dei veronesi e serve Rispoli sul filo del fuorigioco. Il cross è un invito a nozze per il numero 11 rosanero che di testa firma il 3-1.

 La partita sonnecchia fino al 39' quando Pisano approfitta di una mischia in area e in scivolata mette dentro. Ultimi dieci minuti da brivido per il Barbera che trattiene il fiato fino all'ovazione al 95'. Vazquez, Maresca e Sorrentino salutano, forse per l'ultima volta, il pubblico rosanero.

 

 

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